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Monte Soratte: la lucciola della Tuscia Romana

 

 

 

 

 

 

Il Monte Soratte spicca solitario e unico tra le colline della Tuscia Romana. Il territorio circostante è affascinante e misterioso. I “meri”, immense voragini carsiche che si aprono nella roccia, hanno da sempre contribuito a rendere questi luoghi fantasiosi e ricchi di spiritualità: questi squarci del terreno, che interrompono all’improvviso il panorama boscoso e rigoglioso, sono stati storicamente investiti di una carica terribile e misteriosa, e infatti a lungo si è creduto che rappresentassero la soglia per il regno degli inferi.

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Lì nelle Marche dove nasce il Nera

Più o meno alla medesima latitudine ove nasce – nella parte più a Ovest della regione Tiberina – il fiume Paglia, tributario del Tevere a Orvieto, ha origine – nella parte a Est – il Nera, principale affluente del Tevere stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mineralogia ed arte fra la Sabina e Roma: il marmo di Cottanello

Tra le collezioni di maggior pregio storico e scientifico del Museo di Geologia di Roma emergono le due collezioni di "Marmi Antichi": la "T. Belli" e la "Dodwell".

Entrambe costituite da marmette squadrate e lucidate di moltissime varietà di marmi e pietre ornamentali (in forma rettangolare la "T. Belli" ed in forma quadrata la "Dodwell"), rappresentano una delle più complete raccolte esistenti al mondo delle varietà di alabastri orientali, brecce, pavonazzi, cipollini, graniti e marmi in genere provenienti dagli scavi di Roma Antica.

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Una “Gerusalemme trasposta” ad Acquapendente

 

 

 

 

 

 

 

 

La Via Francigena, la strada o per meglio dire l’itinerario che da Canterbury indicava la via verso Roma e oltre fino a Gerusalemme, ha favorito fin dall’anno mille il passaggio di pellegrini e viandanti tra le antiche vie della città di Acquapendente, oggi in Provincia di Viterbo.

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                           I Ponti del Tevere  

 La Provenza, nel suo nucleo territoriale, così come è conosciuto dal punto di vista turistico (più piccolo della intera regione amministrativa Provenza-Alpi-Costa Azzurra), ha una superficie dello stesso ordine di grandezza del bacino del Tevere, fra 17.000 e 18.000 kmq. Vi passa il Rodano, con il suo tratto terminale fino alla foce nella Camargue.  Ad Avignone il fiume è caratterizzato dal famoso ponte, noto in tutto il mondo, anche grazie alla canzone per bambini “Sur le Pont d'Avignon”. 

Voi con quale ponte caratterizzereste il bacino del Tevere? 

 ponte Cavour

Scrivetelo a: tiberina@unpontesultevere.com

Per conoscere i ponti sul Tevere di Roma, cliccate sul logo...    ponti di roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Continua il Programma: per la regione Tiberina ogni giorno dal 2011 al 2020 è un Centocinquantenario, visto il ruolo-chiave di questi territori per tutto il periodo dal 1861 fino a Porta Pia e all’annessione dello Stato Pontificio al Regno d’Italia nel 1870. Continuate a inviarci i vostri articoli a:

tevere150@unpontesultevere.com


La nostra campagna stradale a Roma

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Presentazione del Secondo Rapporto del Consorzio Tiberina

“Call for Ideas: dalla sperimentazione all’attivazione di politiche per la governance territoriale del Tevere e della regione Tiberina

Manifesto informale d'una nuova agenda di sviluppo per la regione Tiberina

sporTevere: il Fiume di Roma come via d'acqua per tutti

Presentazione del Primo Rapporto del Consorzio Tiberina

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“Salito a Spoleto, mi sono recato sull'acquedotto che fa anche da ponte tra una montagna e l'altra. Le dieci arcate che scavalcano la valle se ne stanno tranquille nei loro mattoni secolari, e continuano a portar acqua corrente da un capo all'altro di Spoleto. Per la terza volta vedo un'opera costruita dagli antichi, e l'effetto di grandiosità è sempre lo stesso. Una seconda natura, intesa alla pubblica utilità: questa fu per loro l'architettura, e in tal guisa ci si presentano l'anfiteatro, il tempio e l'acquedotto.”           

(J.W. GOETHE, Viaggio in Italia)