Brutta sorpresa sabato 24 luglio per gli amanti del Tevere a Roma, che, dopo alcuni giorni di caldo torrido, speravano di potersi godere una mattinata di brezza e cielo un po’ coperto sulle sponde e sull’acqua, facendo canottaggio, canoa, pesca, camminate o percorsi in bicicletta lungo la ciclabile, senza squagliarsi: lo spettacolo era veramente avvilente, con sporcizia di tutti i generi a galla, ivi compresi televisori e lavatrici. Nel contempo, specie nella zona fra il costruendo Ponte della Musica e Ponte Matteotti, notevole era il via vai di motoscafi e la presenza di squadre addette alla pulizia delle sponde; per gli appassionati del remo o della pagaia, facile ribaltarsi, sia per i predetti “ostacoli galleggianti” sia per le onde prodotte dai motori, per non parlare del rumore e dello smog.
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Ogni qualvolta si nomina Montone è ormai di rito attendersi la domanda su dove si trovi questo posto e, per molti aspetti, il fatto che sia ancora un paese che conserva un "anonimato", è una delle caratteristiche che lo rende così particolare. Un paesaggio lussureggiante e un’aria limpida e salubre sono la degna cornice di questo antico borgo, ricco di storia, pregevoli opere d’arte e tradizioni immutate nei secoli. Edificato sulla parte più alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Carpina, Montone è perfettamente conservato ed immutato nei secoli.
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Monterchi, in provincia di Arezzo, è il tipico paese dell'alta Valtiberina, equidistante da Sansepolcro e da Città di Castello, e proprio al confine tra Toscana e Umbria. Il paese è arroccato su una collina isolata, anticamente Mons Herculis, il Monte d'Ercole, da cui Monterchi gode di una posizione paesistica invidiabile, tra le colline che digradano verso la valle del Tevere, costellate di antiche pievi medievali e di conventi, uno dei quali proprio a ridosso dei bastioni murari. Anche il centro vero e proprio mantiene quell'impronta medievale, nonostante le distruzioni dovute a vari terremoti, e nelle stradine si aprono piccole botteghe e caratteristici punti di ristoro. Ma ciò che rende universalmente nota Monterchi è la presenza di un capolavoro assoluto: è l'affresco della Madonna del Parto, dipinto da Piero della Francesca attorno al 1459, probabilmente per onorare la madre, nativa di Monterchi.
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Nel Comune di Verghereto, la Frazione di Balze – un vero e proprio paese – è il più alto insediamento dell’Appennino Romagnolo, a 1.096 m s.l.m. ai piedi di un’imponente barriera granitica di rupi ciclopiche; provenendo dalla superstrada E45, che caratterizza gran parte del corso del Tevere, si raggiunge Balze ora attraverso fitti boschi ora attraverso paesaggi quasi lunari caratterizzati da formazioni geologiche a marne.
Al di sopra di Balze si staglia la vetta del Monte Fumaiolo (1.407 m s.l.m.), a sua volta la più elevata dell’Appennino Cesenate, vera e propria terrazza con vista su Alto Savio, Montefeltro e parte della Valtiberina Toscana, nonché San Marino e a volte il Mar Adriatico. Ci si trova al crocevia fra Romagna, Toscana e Marche, e anche dal punto di vista fluviale la zona unisce in un breve spazio le sorgenti di Tevere, Arno e Savio.
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